CARTA DEI VALORI

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1.

Siamo un’associazione di persone che intendono fare insieme qualcosa per migliorare noi stessi e il mondo di cui siamo parte.

Crediamo che il valore per noi fondamentale, quello della Libertà, sia un fatto plurale. Nessuno è libero a danno degli altri, nessuno è detentore della verità. Tante volontà e aspirazioni comuni possono essere in grado di avvicinarsi sia alla verità, sia di ambire alla Libertà.

Consideriamo la diversità una risorsa. Intendiamo valorizzare i desideri, le idee, i contributi originali di chiunque condivida e apprezzi quelli degli altri.

La nostra carta non è una carta ideologica, è una carta etica: il fine è importante almeno quanto i mezzi per conseguirlo. Non accettiamo ordini o ricette precostituite: ciascuna scelta, ciascuna decisione è frutto della volontà collettiva, ad iniziare dalla presente Carta.

Diritti e doveri, responsabilità e potere, sono inscindibili. Il primo passo per migliorare la nostra vita pubblica è la crescita della partecipazione di tutti alle decisioni che riguardano tutti. Servono diversi strumenti e metodi perché ciascuno eserciti consapevolmente il diritto-dovere di informarsi, partecipare e controllare il lavoro di chi ha responsabilità pubbliche.

2.

Le differenze sono ricchezza, ma non tutte le differenze sono uguali. La diversità di ciascuno è quantitativa e qualitativa: il nostro primo obiettivo è la battaglia per la qualità, per la meritocrazia.

Ci riteniamo fieri Oppositori della Cacocrazia, causa prima del declino: valorizziamo il merito, le idee, difendiamo chi lavora.

Combattiamo i leccapiedi, gli approfittatori, gli imbroglioni e i violenti.

Ci battiamo per il ritorno della Giustizia, contro la quale la Cacocrazia si è accanita sino a minarne l’efficacia. Fatte salve le garanzie liberali, il ritorno ad un apparato giudiziario umano, ma puntuale e rigoroso deve essere il primo tassello per la rinascita morale ed economica della Comunità.

Ci battiamo per la stipula di un nuovo patto sociale, alla base di una diversa ripartizione dei contributi. Riteniamo inaccettabile e vergognosa l’inesorabilità nei confronti dei deboli, quanto l’indulgenza verso i grandi o famosi, oppure verso chi prospera alle spalle degli altri: nessun diritto è acquisito quando è espressione di privilegio.

Rifiutiamo ogni tipo di pregiudizio sia esso di genere, orientamento sessuale, età, origine, razza e religione: chi desidera dare il proprio apporto alla crescita di tutti, e ne ha la volontà e le capacità, sia bene accetto e goda di tutti i diritti propri dell’essere cittadino. Diversamente, sosteniamo il diritto della Comunità di difendersi da chi vìola l’implicito patto sociale, da chi delinque, da chi contro essa rivolga una cultura di rapina.

Siamo favorevoli al riconoscimento giuridico di diverse tipologie di famiglia tramite l’estensione dell’istituzione del matrimonio – inteso come reciproca assunzione di responsabilità individuale e sociale – affinché ogni persona possa realizzare realmente e pienamente il proprio progetto di vita.

Crediamo nella centralità dell’istruzione pubblica che incarna e riproduce, per sua propria natura, la varietà, la ricchezza e la pluralità del contesto sociale. Non abbiamo preclusioni nei confronti dell’iniziativa educativa privata purché non sottragga risorse alla scuola pubblica e lavori nell’interesse di tutti.

Crediamo in un modello sociale che consideri l’Uomo come parte della Comunità, libero dal materialismo consumista, e che non lo faccia sentire solitario ed escluso.

Crediamo che chi sbaglia abbia il diritto di disporre di strumenti per il proprio riscatto e che abbia il diritto di essere felice nel condividerne i frutti con gli altri.

Condanniamo la filosofia spicciola del tirare a campare, della furbizia, del voltare lo sguardo per far finta di non aver visto, sentito o capito.

Condanniamo l’assenza di coraggio nel denunciare ruberie ed ingiustizie, il mero tornaconto personale come bussola etica.

3.

Difendere l’ambiente, sia esso naturale o antropizzato, non è per noi una battaglia ideologica. Intendiamo l’ambiente come la prima risorsa da valorizzare per un modello di economia intelligente, che sposti l’asse delle priorità dal consumo alla qualità della vita. Questo comporta nuovi modelli abitativi, energetici, di approvvigionamento e riuso delle materie prime, oggi finalmente al centro del dibattito.

Crediamo nella pace, intesa come conquista, e ci impegniamo per costruirla e rafforzarla, dolorosamente consapevoli della sua inevitabile fragilità.

Condividiamo l’orizzonte europeo in cui il Paese è inserito, e prefiguriamo la necessità di un rafforzamento interno ed esterno dell’Unione nella costruzione di una attiva ed integrata comunità politica che sia consapevole del proprio ruolo internazionale.